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Combatti la crisi con il "search marketing optimization"

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L’economia non gira, i margini sono in calo, i consumatori non comprano. Ma sono questi il vero motivo per cui il nostro sito web non genera contatti o come si dice in gergo non converte??? non credo.

Il marketing è un meccanismo complesso, è un ampio cerchio che per funzionare deve chiudersi, e circoscrivere tutto ciò di cui ha bisogno. Le pagine sui cui atterrano i tuoi ospiti, ovvero le landing pages, possono essere il vero problema.

Diamo allora un’ occhiata alle nostre “landing pages” ovvero alle pagine di atterraggio dei nostri utenti e riconosceremo subito alcuni grossi errori.

Che tipo di errori? tanto per cominciare, sono esse “discariche di dati”?  o eccessivamente complicate, fuori tema o semplicemente un luogo dove l’attenzione e la messa a fuoco non è indirizzatala sugli aspetti chiave? bene, anzi male, i risultati non possono che essere i seguenti: tassi di  rimbalzo alti e livelli di non conversione….da allarme trigliceridi!!!

Allora ecco due buoni e rapidi consigli:

  1. Smettiamo di dare la colpa alla crisi economica di mercato
  2. Miglioriamo le nostre “landing pages” . Vediamo come.

Call to action

Avere un ‘offerta sulle pagine di destinazione e dire ai tuoi visitatori ciò che essi vogliono sentirsi dire è facile ma non banale. Mi spiego meglio.

Se arrivo via Google, o altro motore di ricerca, dalla frase “preventivo per sito web” beh..allora trovarmi dinnanzi una bella dicitura o immagine  che mi invita così :

“Compila il modulo e riceverai il preventivo per il tuo sito web in 24h “

…credetemi non è eccessivo! Prova ad aggiungere alle tue pagine quella che gli americani chiamano “Call to action”, e noterai subito un miglioramento dei tassi di conversione.

Contenuto digeribile

Un buon contenuto sulle tue pagine di destinazione è a dir poco vitale, ma tale contenuto deve essere per forza di cose facile da leggere e attraente. In molti casi per far ciò basterà suddividerlo in sezioni, aggiungere qualche immagine esplicativa; in pratica stiamo spingendo i ns i visitatori a convertirsi in clienti.

Minimizzare le scelte

Se non si riesce a riassumere il contenuto della landing page in 5 frasi, beh allora gli ospiti non saranno mai in grado di capirlo e sicuramente non compieranno l’azione desiderata.  Dai ai tuoi utenti UNA SOLA OPZIONE…quella della conversione! .

So cosa state pensando: “ma cosa succede se il mio visitatore vuole saperne di più.” No non è così. Credetemi il 90% degli utenti vogliono arrivare al punto, alla firma del contratto, NON a leggere noiose e lunghe postille o preamboli.  Non impedire loro di farlo. Arriva subito al punto:

Semplicità

Ho lavorato con alcuni progettisti incredibili. Il problema con i progettisti incredibili è che hanno tutte le competenze per rendere le pagine di destinazione parlanti, camminanti e lampeggianti.
Io dico: butta tutto questo nel cestino e crea pagine semplici, che guidino l’occhio al tasto INVIA.

Mantieni al minimo la lunghezza del modulo di richiesta

I dati sono oro se  si tratta di cross marketing o indagini statistiche, ma se il modulo ha troppi campi allora siamo sul punto di  perdere la vendita. Usa i campi nascosti per raccogliere i dati impliciti (se raggiungo il tuo sito sulla parola chiave “cerco lavoro come cameriere ” non mi chiedere se voglio fare lo chef! Fai il tuo test prova con due moduli uno lungo ed uno veramente corto…aspetta almeno 1.000 visitatori unici sul sito e poi mi saprai dire…

Reclama fiducia

Evita di parlare di marketing. Non usare termini astratti o parlare di buzz marketing. Sii diretto ed utilizza un italiano semplice.

Mantieni il sito pulito e professionale con immagini funzionanti e  informazioni fresche e aggiornate .  Utilizza i loghi che trasmettono credibilità così come i premi e i riconoscimenti che la tua azienda ha vinto. Sei parte di associazioni professionali? bene dillo e mettilo in mostra! Il mondo del web è ricco di offerte, in giro i concorrenti non si contano, di conseguenza è importante  rassicurare gli utenti sul fatto che  stanno facendo la scelta giusta.

OK! Ora che abbiamo alcuni elementi per migliorare i tassi di conversione del nostro sito web,  dovremmo essere tutti d’accordo a non incolpare più la crisi economica, ed avviare il processo conversione dei nostri utenti, non credi?

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